pcelQuesto Eremo virtuale vuole rivolgere un’attenzione tutta particolare agli uomini non credenti e agli uomini atei. Specialmente con loro vorrebbe percorrere l'umano pellegrinaggio alla ricerca del Senso della vita e delle cose.
Nessun intento apologetico ci accompagna, né presunzione di conquista. Soltanto desiderio di apprendere e di condividere.

Questa ricerca del Senso dell’esistenza, fondata sulla fede nell’uomo imago Dei, oggi non sembra molto perseguita, o comunque non lo è quanto merita. Pare che prevalga piuttosto la tendenza a rinchiudersi nei  propri templi, in agapi esclusive che si svolgono come se il non credente non esistesse, come se gli atei non fossero una moltitudine. 

L'ateismo non è necessariamente un'ideologia di radicale opposizione a Dio e ai suoi iniziati, non si fonda per forza su un credo assoluto che Dio non esiste, arrivando di conseguenza a definire in errore colui che crede. Il non credente è colui che non ha ancora sperimentato l'incontro con l'Amore Assoluto perché gli è mancata l'esperienza di quel "dono" che è la fede, la quale può  giungere domani o fra un anno o dieci anni, o anche mai.

E’ proprio vero che tra credente e non credente c'è un abisso incolmabile? Il non credente è sempre colui che "non vuole" credere? Questo Sito vorrebbe, senza presunzione, essere per tutti mediazione verso l’esperienza della fede, vorrebbe sensibilizzare l’homo viator e introdurlo nella ricerca, nell'attesa, nella speranza dell’Incontro con l’Assoluto immanente, impedendo che la sistematica disattenzione lo distolga, irreparabilmente, dai segnali che la Vita gli invia incessantemente.

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